Testa e Pancia: couscous con pomodorini, capperi e foglie di shiso

Testa e Pancia: couscous con pomodorini, capperi e foglie di shiso

Continua la collaborazione con l’amica Daniela Delogu di Senza Panna – http://www.senzapanna.it/

Ecco una ricetta nuova di zecca per far rendere al top la nostra testa senza rinunciare ai piaceri della pancia (e della gola).

Le nostre idee questa volta si sono incontrate nell’intento di trovare qualcosa di facilmente realizzabile e abbastanza fresco da concederci la giusta soddisfazione in questi giorni di caldo così intenso.

La sera, al ritorno da un’intera giornata fuori casa, si ha poco tempo e a volte poca voglia di mettersi a spignattare. Ma non a tutti va, per questo, di mangiare panini o altro cibo asciutto.

Ed ecco l’idea così com’è stata sviluppata da Daniela, che ha voluto regalarcela in esclusiva:

Un bel piatto di couscous freddo condito con un’insalata di pomodori un po’ diversa, a voler ricordare una panzanella con un tocco esotico.

Ingredienti a persona:

couscous precotto 100 g

acqua a temperatura ambiente 150 g

pomodori maturi 2 medi o 1 grande

capperi

pinoli

cannella in  polvere

shiso (se non lo trovate va bene il classico basilico) 

Lo shiso è una pianta aromatica giapponese che ricorda nei profumi il basilico (di cui è parente), la menta e il limone. Io ne ho un vasetto in terrazzo in cui ogni anno ricresce. I primi semi mi sono stati dati da un amico che li aveva presi in Giappone. Il mio è verde, esiste anche la varietà rossa con cui in Giappone si colorano alcuni alimenti come l’Umeboshi (le prugne sotto sale) e il classico zenzero sottaceto che viene spesso offerto con il sushi.

Preparazione:

Quando torno a casa, prima ancora di fare la doccia e cambiarmi, preparo il couscous. A volte mi tengo già dei sacchettini pronti con il peso giusto, per fare  prima.

Il segreto per preparare un buon couscous usando quello precotto è la tostatura e l’uso della giusta quantità di acqua.

La tostatura può essere fatta prima (quando mi preparo i sacchettini) ma è meglio farla al momento. Bastano pochi minuti. L’importante è usare una padella asciuttissima e non perderla d’occhio mai. Bastano pochissimi minuti per dorare al punto giusto la semola, ma basta un attimo di distrazione per bruciarla.

Una volta tostata la semola lasciar raffreddare e aggiungere una volta e mezza il suo peso in acqua.

Anche qui mi raccomando: poca di meno e avremo un couscous duro, poca di più e si ammorbidirà troppo. Quindi non fatevi condizionare dal fatto che non vi sembri abbastanza o troppa, va bene così!

Mentre il couscous si ammorbidisce tagliare a cubetti i pomodori, condirli con sale, ottimo olio extravergine, capperi salati sciacquati, pinoli (meglio se anche questi tostati brevemente in padella) e foglie di shiso tritate. Queste ultime possono essere sostituite con il basilico, meglio se quello a foglie medie verde scuro.

Dopo queste operazioni, mentre la semola si reidrata e i pomodori riposano producendo un sughetto prezioso, possiamo prenderci il nostro tempo per lavare via con la doccia la stanchezza del giorno. Prendiamoci il nostro tempo perché con queste dosi non c’è timore che qualcosa si rovini.

Una volta pronti, sgranare con due forchette il couscous e condirlo con poca cannella in polvere e poco olio.

Mettere la semola sgranata in una ciotola e coprirla con i pomodori conditi.

Un ottimo accompagnamento per un secondo di carne bianca (pollo, coniglio) o un pesce alla griglia.