Cos’è il mentalismo

Cos’è il mentalismo

Il mentalismo è una forma d’intrattenimento che attraverso l’utilizzo di varie tecniche combinate mette in scena diversi fenomeni estranei alle normali leggi fisiche e psichiche, come la lettura del pensiero, la precognizione, la chiaroveggenza, la psicocinesi.

Chi è il mentalista

Si potrebbe affermare che il mentalista sia un prestigiatore della mente. Anziché esibire abilità tecniche e manipolatorie frutto di anni di pratica intensa, tende a nasconderle e minimizzarle, enfatizzando invece gli aspetti della presentazione e della tensione empatica col proprio pubblico.  Difficilmente infatti assistiamo a spettacoli di mentalismo che fanno leva sull’aspetto visivo dell’intrattenimento come avviene invece nell’illusionismo classico. Il centro dell’azione sta tutto nel rapporto che si instaura tra il mentalista e gli spettatori che interagiscono attivamente con lui.

Come funziona

Durante le sue esibizioni il mentalista riproduce a fini spettacolari i presunti poteri paranormali di medium, indovini e sensitivi, dando sfoggio di abilità speciali e straordinarie come telepatia, percezione extra-sensoriale, controllo della mente sulla materia, memoria prodigiosa.
Non è raro che siano gli stessi spettatori a essere invitati a collaborare con il mentalista, divenendo quindi i veri e propri protagonisti di esperienze fuori dall’ordinario.

Gli strumenti

L’arsenale tecnico del mentalista è fondamentalmente lo stesso del prestigiatore e dell’illusionista classico. Egli però combina diversamente fra loro i trucchi della magia tradizionale in modo da trasmettere l’impressione di essere realmente in grado, con i suoi “poteri mentali”,  di leggere nella mente del pubblico. Le sue doti e le dimostrazioni stupefacenti che riesce a dare sono il risultato di un’attenta e raffinata miscela di abilità teatrali, nozioni di psicologia, inganno e affabulazione.

Le tecniche

Nel corso degli ultimi anni, alcuni esponenti del mentalismo contemporaneo hanno sviluppato un approccio meno tradizionale al loro modo di fare spettacolo, ricorrendo sempre più spesso a tecniche psicologiche, di comunicazione non verbale o di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Gli effetti presentati in tal modo, seppur molto vicini ad una vera dimostrazione di lettura del pensiero, comportano però un’alta percentuale di aleatorietà, e rischiano di fallire.