Pensiero laterale e strategie oblique

Pensiero laterale e strategie oblique

Per chi fa mentalismo è indispensabile imparare a pensare lateralmente.

Padroneggiare il pensiero laterale aiuta ad ampliare gli orizzonti.

Vedere le cose da prospettive differenti e sperimentare soluzioni inedite per risolvere i problemi sono solo alcune delle risorse che ogni buon mentalista deve cercare di possedere.

Riuscire a spostare l’attenzione del pubblico cambiando improvvisamente il suo punto focale e  per questo utilizzare escamotage quasi esclusivamente  verbali, sfruttare i tempi scenici come arma segreta per disconnettere la logica di chi assiste alle sue performance sono abilità che ogni mind performer dovrebbe  affinare.

Proprio in tema di pensiero laterale, qualche tempo fa sono venuto casualmente a conoscenza delle Strategie Oblique (Oblique Strategies, Over One Hundred Worthwhile Dilemmas), un pregevole lavoro di Brian Eno e  Peter Schmidt.

Le strategie oblique non sono un’opera musicale come ci si potrebbe aspettare da Eno, bensì un mazzo di carte ognuna recante una frase diversa.

Tali frasi, spesso criptiche e apparentemente prive di un significato “finito”, sono tuttavia utilissime per rompere gli schemi mentali nei quali la mente di un creativo (ma non solo) a volte si impiglia.

Una sorta di oracolo (che richiama l’I Ching) nato nel 1975 ma di un’attualità impressionante.

Le strategie oblique insomma sono uno strumento valido per distrarre da un pensiero opprimente, per abbandonare una strada senza via d’uscita, per affrancarsi da un cul-de-sac ispirazionale.

Assolutamente da consultare!

 

Per saperne di più:

http://www.rtqe.net/ObliqueStrategies/

http://www.enoshop.co.uk/product/oblique-strategies.html